Matteo Lancini è uno psicologo e psicoterapeuta di formazione psicoanalitica. Presidente della Fondazione “Minotauro” di Milano e docente presso il Dipartimento di Psicologia dell’Università Milano-Bicocca e presso la Facoltà di Scienze della formazione dell’Università Cattolica di Milano. È direttore del Master “Prevenzione e trattamento della dipendenza da internet in adolescenza” e insegna nella Scuola di formazione in Psicoterapia dell’adolescente e del giovane adulto del Minotauro.

PROSSIMO EVENTO

DOCENTE
UNIVERSITÀ E SCUOLE

Università Milano-Bicocca e Scuola di formazione in Psicoterapia del Minotauro

CONSULENZA E PSICOTERAPIA

Dell’ adolescente, del giovane adulto e del genitore.

FORMAZIONE E SUPERVISIONE

Individuale e di gruppo per operatori ASL, SerT, Aziende Ospedaliere, comunità e insegnanti.

DIVULGAZIONE
SCIENTIFICA

Convegni e conferenze per professionisti e non.
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IN PRIMO PIANO

Rai 3 – Quante Storie – Intervista a Matteo Lancini

Rai 3 – Quante Storie – Intervista a Matteo Lancini

Martedì 4 gennaio dalle 12.45 alle 13.15 Matteo Lancini sarà ospite del programma “Quante Storie” sul canale Rai 3. Giorgio Zanchini intervisterà Matteo Lancini sul libro appena uscito: “L’età tradita. Oltre i luoghi comuni sugli adolescenti”.

Rai 3 – Quante Storie – Intervista a Matteo Lancini

Rai 3 – Quante Storie – Intervista a Matteo Lancini

Martedì 4 gennaio dalle 12.45 alle 13.15 Matteo Lancini sarà ospite del programma “Quante Storie” sul canale Rai 3. Giorgio Zanchini intervisterà Matteo Lancini sul libro appena uscito: “L’età tradita. Oltre i luoghi comuni sugli adolescenti”.

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Gli adolescenti odierni smentiscono gli stereotipi. Non si arrabbiano se le prospettive sono fosche e se una pandemia li costringe a rinunciare a esperienze importanti. Identificati con le fragilità degli adulti, sono stati abituati fin da piccoli a non frequentare cortili e parchi dove avrebbero potuto farsi male. Per questo si sono inventati piazze e giochi virtuali, in cui sperimentare la propria identità nascente. Gli adulti hanno obiettato che non andava bene, che erano diventati dipendenti da Internet.
Poi Internet si è rivelato indispensabile e la mancata accensione della telecamera è stata considerata assenza dalla scuola, il cui portone era in realtà chiuso. Avrebbero potuto arrabbiarsi, invece niente. Gli adolescenti non sono più trasgressivi, si sono responsabilizzati di fronte a adulti confusi, ma che provano ogni giorno a voler bene a ragazze e ragazzi.
Forte della propria esperienza di psicologo e psicoterapeuta, l’autore delinea il ritratto più aggiornato di giovani e giovanissimi e indica agli adulti la strada da percorrere per svolgere al meglio il proprio ruolo e per smettere di guardare gli adolescenti senza vederli.

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